Analisi dei Certificati Bianchi (TEE) – Gennaio-Maggio 2025

Cosa sono i certificati bianchi?

I Certificati Bianchi sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali, ottenuti attraverso interventi e progetti di incremento dell’efficienza energetica.

Ogni certificato equivale al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP). Per ogni TEP risparmiata a seguito dell’intervento di efficienza energetica, il GSE riconosce un certificato, che viene successivamente emesso dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) su appositi conti.

certificati bianchi possono essere scambiati e valorizzati sulla piattaforma di mercato gestita dal GME o attraverso contrattazioni bilaterali.

Analisi Certificati bianchi

Analizziamo il trend dei Certificati Bianchi nel periodo Gennaio-Maggio 2025:

Il meccanismo dei Certificati Bianchi (TEE- Titoli di Efficienza Energetica) è uno degli strumenti principali per promuovere l’efficienza energetica in Italia, ha registrato nel primo semestre del 2025 dinamiche interessanti in termini di settori coinvolti, tipologie progettuali, volumi scambiati e andamento dei prezzi.

Di seguito un’analisi sintetica delle principali evidenze da gennaio a maggio 2025.

 

1. Suddivisione per Settore di Intervento

Nel periodo considerato, i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) riconosciuti si concentrano principalmente nei seguenti ambiti:

  • Industria: Si conferma il settore prevalente, grazie alla disponibilità di numerosi interventi standardizzati e alla consolidata esperienza nella progettazione di interventi a consuntivo.
  • Civile/Terziario: in evidente crescita, specialmente attraverso interventi nei servizi energetici, nell’illuminazione efficiente e nei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria). Questo riflette una maggiore attenzione alla sostenibilità anche nel settore dei servizi e dell’edilizia non residenziale.
  • Trasporti: ancora marginale in termini quantitativi, ma in progressiva espansione. I progetti a consuntivo legati alla logistica sostenibile e all’utilizzo di carburanti alternativi mostrano un aumento di interesse da parte degli operatori del settore.

 

2. Tipologia di Progetti:

la ripartizione per modalità di valutazione degli interventi evidenzia le seguenti tendenze:

  • Progetti Standardizzati (PS) à Continuano a rappresentare una quota rilevante, soprattutto grazie alla semplicità procedurale. Tuttavia, si osserva una lieve flessione rispetto agli anni precedenti.
  • Progetti Analitici (PA) à Con una buona incidenza, in particolare nei comparti industriali, si confermano una via efficace per iniziative di media complessità.
  • Progetti a Consuntivo (PC) à In forte espansione, trainati dalla loro flessibilità e dalla possibilità di valorizzare interventi complessi, personalizzati e ad alto impatto.

 

3. Volumi e Quantità Scambiate:

Nel periodo gennaio-maggio 2025, i dati evidenziano:

  • TEE riconosciuti: circa 1.370.000 titoli, confermano una buona dinamicità del meccanismo.
  • TEE scambiati sul mercato GME: circa 1.800.000 titoli, a testimonianza della vivacità del mercato secondario e della forte domanda da parte dei soggetti obbligati.

 

4. Andamento dei Prezzi dei TEE:

Il prezzo medio dei TEE scambiati sul mercato GME si attesta nei primi cinque mesi del 2025 intorno ai 267 €/TEE. Si osserva:

  • Una lieve diminuzione rispetto ai picchi registrati nel biennio 2023-2024 (oltre 300 €/TEE);
  • Un livello comunque elevato rispetto alla media degli anni precedenti al 2022.

Il calo moderato dei prezzi riflette una riduzione della pressione sul mercato, dovuta a:

  • Un maggior numero di progetti ammessi;
  • L’introduzione di linee guida più stabili e prevedibili;
  • Una migliore pianificazione da parte dei distributori soggetti all’obbligo.

 

 

Il 2025 si conferma un anno di assestamento e maturazione per il meccanismo dei Certificati Bianchi. L’ampliamento dei settori coinvolti, la crescita dei progetti a consuntivo e il mantenimento di un prezzo stabile sono segnali positivi per la credibilità e la continuità dello strumento. Una maggiore prevedibilità normativa e una continua evoluzione dei criteri di valutazione saranno determinanti per mantenere alto l’interesse degli operatori nei prossimi mesi.

Conclusioni dell'analisi:

Il 2025 si conferma un anno di assestamento e maturazione per il meccanismo dei Certificati Bianchi. L’ampliamento dei settori coinvolti, la crescita dei progetti a consuntivo e il mantenimento di un prezzo stabile sono segnali positivi per la credibilità e la continuità dello strumento. Una maggiore prevedibilità normativa e una continua evoluzione dei criteri di valutazione saranno determinanti per mantenere alto l’interesse degli operatori nei prossimi mesi.

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